Questa la devo proprio raccontare!!
Facciamo un esempio, se vi si guasta l'auto e la portate a riparare spesso il meccanico vi offre il servizio dell'"Auto di cortesia". Ottimo, qualora abbiate un meccanico più modesto e non in grado di fornirvi il comodo servizio rimangono pur sempre i mezzi pubblici ( sorvoliamo sull'efficienza altrimenti....). Ora mettetevi nei miei panni ; no, non mi si è guastata la macchina, ma un meccanismo ancora più necessario. Parlo di un costoso ed indispensabile apparecchio acustico con meno di due anni di vita e già sottoposto ad una precedente riparazione. Sicuramente vi starete chiedendo cosa c'entra l'auto di cortesia! Ve lo spiego subito; premesso che senza apparecchio acustico sono completamente isolata dal mondo, mi sono recata presso la sede di zona dell'............(sorvolo sui nomi, non si sa mai !!!!) dove ho acquistato l'apparecchio. L'impiegato, dopo un veloce controllo mi ha detto che si rendeva necessario inviare l'apparecchio alla sede centrale di Milano per una riparazione e per questo sarebbero occorsi circa 10 giorni. Bene, a questo punto mi sarei aspettata "l'auto di cortesia", ovvero un qualsiasi apparecchio sostitutivo che mi avrebbe permesso nel frattempo di continuare a vivere, nei limiti del normale, la mia vita. Invece no, non è previsto! Cioè un'azienda leader nel mondo per la vendita di apparecchi acustici ( non pattini a rotelle o ferri da stiro o qualsiasi altro aggeggio) non prevede che in caso di riparazione dell'apparecchio da lei fornito, una persona ipoudente o, se preferite, praticamente sorda, possa avere un apparecchio provvisorio sostitutivo!! Secondo me è assurdo, e sfocia nell'incredibile se capita che questo apparecchio in riparazione se lo tengono 20 giorni ( ad oggi, e non ho ancora notizie!!!!!!) Questa è una delle tante sfaccettature che comporta il rispetto della dignità umana, è una piccola cosa per chi ha ancora il dono dell'udito, ma quando si vive in una bolla attraverso la quale si vedono i volti delle persone come maschere mute il supporto di un congegno simile diventa vitale!!!!!
Alla prossima!
venerdì 21 settembre 2012
martedì 8 maggio 2012
Nun se po
Indubbiamente, oggi come oggi, dire che lo Stato è in uno "stato" miserevole è scontato, ma siccome la mucca ha bisogno di ruggire condividerò l'ennesima dimostrazione di questo Stato miserevole!
Si riempiono tanto la bocca con la lotta all'evasione, ma 'ndo stà, detto alla romana. Parlando con un'amica impiegata dell'ufficio dell'entrate ho scoperto innanzitutto che l'accertamento o la scoperta degli evasori parassiti non implica affatto il rientro delle somme che suddetti parassiti si sono succhiate!, che ci sarebbero tante di quelle metodologie per accertare le evasioni che se veramente volessero......inoltre che lo Stato miserevole si rifà com'è noto con i cittadini onesti usando, tutto sommato, anche sistemi poco onesti. Esempio: pur in una situazione economica familiare non facile, circa 6 anni fa abbiamo deciso di fare un'adozione a distanza, tramite un'associazione, ACTIONAID, che è onlus dal 2004. Alla fine di ogni anno fiscale l'associazione ci ha correttamente inviato la certificazione degli avvenuti versamenti che noi abbiamo provveduto ad allegare al 730 come oneri deducibili. Invece no, secondo l'agenzia delle entrate i versamenti che i cittadino effettuano per beneficenza non sono affatto deducibili! o meglio, l'agenzia delle entrate non tiene conto del documento fornito dall'associazione contrariamente a quanto dice la legge sugli oneri deducibili esattamente al punto 10 dove parla delle erogazioni liberali e dice:
Tale novità è stata introdotta dall'articolo 14 del Dl n. 35 del 14 marzo 2005 (cosiddetto decreto competitività, convertito in legge n. 80/2005) e rappresenta una modalità alternativa, anche se non cumulabile alle norme fiscali già esistenti, per la riduzione del carico fiscale Irpef a seguito di donazioni ad enti socialmente rilevanti, in particolare, all'articolo 15, comma 1, lett. i bis) . Tale ultimo articolo prevede una detrazione dall'Irpef pari al 19% delle liberalità in denaro agli enti individuati per un importo non superiore a 2.065,83 euro.
I soggetti destinatari delle erogazioni liberali devono necessariamente essere:
Onlus di cui all'articolo 10 del Dlgs n. 460/1997 comprese le cosiddette Onlus di diritto (organismi di volontariato, cooperative sociali e relativi consorzi e organizzazioni non governative) di cui al comma 8 e le Onlus parziali (enti ecclesiastici o associazioni di promozione sociale per l'attività svolta come Onlus) di cui al successivo comma 9;
associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale ed i relativi livelli di organizzazione territoriale e circoli affiliati aventi diritto ad automatica iscrizione nel registro nazionale;
fondazioni e associazioni riconosciute che hanno per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione.
Le offerte deducibili possono essere in denaro, ma anche in natura a differenza di quanto già previsto dall'articolo 15, comma 1, lett. i bis) del Tuir.
Considerato che la norma pone problemi di deducibilità massima delle stesse (10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nell'ammontare massimo di 70.000 euro l'anno), la circolare n. 39/E del 29 agosto 2005, di commento al provvedimento, ha chiarito che il valore da attribuire ai beni eventualmente oggetto di donazione è il valore normale cobollettino sì come determinato in base a quanto disposto dall'articolo 9, comma 3, del Testo unico delle imposte sui redditi. Secondo la stessa circolare inoltre è utile che il donante acquisisca "a comprova della donazione in natura in aggiunta alla documentazione attestante il valore normale come sopra determinato (listini, tariffari, mercuriali, perizia ecc.), anche una ricevuta da parte del donatario che contenga la descrizione analitica e dettagliata dei beni donati con l'indicazione dei relativi valori".
Ma allora, cara agenzia delle entrate, perché rivolete da noi il contributo delle somme elargite, anche con sacrificio, per l'adozione? perché venite a fare a noi lavoratori dipendenti privati (e non "statali"!!!!!!)con un reddito risibile, con unica proprietà la casa in cui abitiamo acquistata con enormi sacrifici e dalla quale già succhiate abbastanza, dicevo, venite a fare a noi l'accertamento?
E' abbastanza evidente che tutti i "signori" che formano l'apparato statale non si vergognano, però secondo me un pochino dovrebbero. Quando si guardano allo specchio dovrebbero prendere qualche pezzetto di carta igienica e provvedere ad una sommaria pulizia! Auguro a tutti tutti questi signori e signore quello che è successo a me, semplicemente, se sono sopravvissuta io potranno ben farlo anche loro che di sicuro hanno il...didietro più parato no?
Si riempiono tanto la bocca con la lotta all'evasione, ma 'ndo stà, detto alla romana. Parlando con un'amica impiegata dell'ufficio dell'entrate ho scoperto innanzitutto che l'accertamento o la scoperta degli evasori parassiti non implica affatto il rientro delle somme che suddetti parassiti si sono succhiate!, che ci sarebbero tante di quelle metodologie per accertare le evasioni che se veramente volessero......inoltre che lo Stato miserevole si rifà com'è noto con i cittadini onesti usando, tutto sommato, anche sistemi poco onesti. Esempio: pur in una situazione economica familiare non facile, circa 6 anni fa abbiamo deciso di fare un'adozione a distanza, tramite un'associazione, ACTIONAID, che è onlus dal 2004. Alla fine di ogni anno fiscale l'associazione ci ha correttamente inviato la certificazione degli avvenuti versamenti che noi abbiamo provveduto ad allegare al 730 come oneri deducibili. Invece no, secondo l'agenzia delle entrate i versamenti che i cittadino effettuano per beneficenza non sono affatto deducibili! o meglio, l'agenzia delle entrate non tiene conto del documento fornito dall'associazione contrariamente a quanto dice la legge sugli oneri deducibili esattamente al punto 10 dove parla delle erogazioni liberali e dice:
Tale novità è stata introdotta dall'articolo 14 del Dl n. 35 del 14 marzo 2005 (cosiddetto decreto competitività, convertito in legge n. 80/2005) e rappresenta una modalità alternativa, anche se non cumulabile alle norme fiscali già esistenti, per la riduzione del carico fiscale Irpef a seguito di donazioni ad enti socialmente rilevanti, in particolare, all'articolo 15, comma 1, lett. i bis) . Tale ultimo articolo prevede una detrazione dall'Irpef pari al 19% delle liberalità in denaro agli enti individuati per un importo non superiore a 2.065,83 euro.
I soggetti destinatari delle erogazioni liberali devono necessariamente essere:
Onlus di cui all'articolo 10 del Dlgs n. 460/1997 comprese le cosiddette Onlus di diritto (organismi di volontariato, cooperative sociali e relativi consorzi e organizzazioni non governative) di cui al comma 8 e le Onlus parziali (enti ecclesiastici o associazioni di promozione sociale per l'attività svolta come Onlus) di cui al successivo comma 9;
associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale ed i relativi livelli di organizzazione territoriale e circoli affiliati aventi diritto ad automatica iscrizione nel registro nazionale;
fondazioni e associazioni riconosciute che hanno per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione.
Le offerte deducibili possono essere in denaro, ma anche in natura a differenza di quanto già previsto dall'articolo 15, comma 1, lett. i bis) del Tuir.
Considerato che la norma pone problemi di deducibilità massima delle stesse (10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nell'ammontare massimo di 70.000 euro l'anno), la circolare n. 39/E del 29 agosto 2005, di commento al provvedimento, ha chiarito che il valore da attribuire ai beni eventualmente oggetto di donazione è il valore normale cobollettino sì come determinato in base a quanto disposto dall'articolo 9, comma 3, del Testo unico delle imposte sui redditi. Secondo la stessa circolare inoltre è utile che il donante acquisisca "a comprova della donazione in natura in aggiunta alla documentazione attestante il valore normale come sopra determinato (listini, tariffari, mercuriali, perizia ecc.), anche una ricevuta da parte del donatario che contenga la descrizione analitica e dettagliata dei beni donati con l'indicazione dei relativi valori".
Ma allora, cara agenzia delle entrate, perché rivolete da noi il contributo delle somme elargite, anche con sacrificio, per l'adozione? perché venite a fare a noi lavoratori dipendenti privati (e non "statali"!!!!!!)con un reddito risibile, con unica proprietà la casa in cui abitiamo acquistata con enormi sacrifici e dalla quale già succhiate abbastanza, dicevo, venite a fare a noi l'accertamento?
E' abbastanza evidente che tutti i "signori" che formano l'apparato statale non si vergognano, però secondo me un pochino dovrebbero. Quando si guardano allo specchio dovrebbero prendere qualche pezzetto di carta igienica e provvedere ad una sommaria pulizia! Auguro a tutti tutti questi signori e signore quello che è successo a me, semplicemente, se sono sopravvissuta io potranno ben farlo anche loro che di sicuro hanno il...didietro più parato no?
giovedì 23 febbraio 2012
eccheccavolo!!!!!!!!!
Ma tutto questo can can sugli ospedali......ma che se ne sono accorti adesso? ma nessuno di loro ha mai avuto bisogno di visite specialistiche o ricoveri al pronto soccorso??? nessuno di questi che "denunciano" le situazioni allucinanti nelle astanterie ha passato la nottata ad attendere uno straccio di medico che visiti il proprio figlio gonfio come una zampogna e poi lo liquidi con un :"mica sei tanto gonfio!"????? oppure sia costretto ad operarsi in una clinica privata a pagamento perché in ospedale lo specialista non ti assicura che sia lui ad operarti?? oppure debba aspettare dai 6 agli 8 mesi per un esame necessario perché non ha i soldi per effettuarlo privatamente?? e non si sono accorti che avere "un santo in paradiso" è la condizione necessaria per avere soddisfatti i propri diritti?? e lo vengono a raccontare a noi che tutti i giorni ci scontriamo con situazioni di questo tipo e che non abbiamo nemmeno la libertà di sfogarci altrimenti ci querelano???? Beati noi che abbiamo la speranza in un'altro tipo di giustizia che in Paradiso manda chi vuole Lui!!!!!!
giovedì 16 febbraio 2012
se avevo un dubbio..........
Già, se avevo un dubbio adesso non ce l'ho più. Dubbio su cosa?, mah diciamo in generale sull'onestà delle persone, innanzitutto con se stessi, onestà nei rapporti con l'altro, onestà nello svolgimento del proprio lavoro. Non siamo onesti, siamo piuttosto presuntuosi e pieni di noi, parlo per tutto il gregge naturalmente e se qualcuno si dovesse risentire può tranquillamente sbattere le corna contro il primo ostacolo che gli si para davanti. Intanto continuo a puntare i pie.... no, gli zoccoli e a pretendere che ciascuno svolga il proprio ruolo nel miglior modo possibile. Saluti
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