lunedì 9 agosto 2010
Che dire, da buon bovino amo le vacanze montane, tra pascoli e alture, ruscelli e laghetti. Non volendomi allontanare troppo dalla mia stalla quest'anno ho scelto pascoli appenninici, più precisamente le montagne della Maiella. Nessun appunto a madre natura che quì come altrove è riuscita a dare il meglio di sé. Gole scavate da fiumi cristallini che creano gorgoglianti cascatelle. Cime non altissime ma impervie, aspre e rocciose, circondate da un clima estremamente variabile, suggestivo paesaggio collinare interrotto da profondi calanchi. Però, già, c'è un però! Le indicazioni! di qualsiasi tipo. Dai cartelli stradali alle bellezze artistiche, dai parchi ai musei, poche e insufficienti indicazioni. Punti d'accoglienza in quota, come rifugi, bivacchi ecc., praticamente zero. Sentieri facilitati per escursionisti non troppo esperti, quasi niente. Vogliamo dar ragione a chi dice che al nord sono più organizzati ? Effettivamente il confronto con il Trentino, la Valle d'Aosta, il Veneto e la Lombardia è stato estremamente negativo per l'Abruzzo. Si può e si deve migliorare! Alla prossima!!
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